UNA RIPICCA CONTRO IL MOVIMENTO 5 STELLE DA PARTE DI ESSERI MOLTO PICCOLI
Il Consiglio comunale di Genova si riunisce martedì tredici marzo; all’o.d.g. si trova una mozione sul Terzo Valico ferroviario dei Giovi: la maggioranza, nelle mani della destra radicale, intende sottolineare che ritiene la faraonica opera fondamentale per lo sviluppo del porto di Genova.
L’obiettivo dei politicanti raccolti intorno al primo cittadino Marco Bucci è quello di fare pressione su un eventuale governo del Movimento 5 Stelle perché non revochi i finanziamenti già erogati per l’esecuzione della tratta ferroviaria, legata alla follia distruttrice dell’alta velocità/alta capacità, più inutile della storia.
Contrariamente al solito, i quaranta componenti dell’assemblea legislativa cittadina sono tutti presenti, ed il risultato della votazione ribadisce quali sono i “rappresentanti dei cittadini” che in qualche modo sono degni di essere definiti tali, e chi invece è semplicemente al servizio dei poteri forti.
La conta si conclude con un risultato scontato: trentaquattro i favorevoli alla distruzione dell’ambiente, sei i contrari; tra questi ultimi si contano quattro pentastellati, Paolo Putti, unico rappresentante del gruppo Chiamami Genova – il cartello elettorale che riuniva ex grillini e “sinistra” istituzionalista – ed Enrico Pignone della Lista Crivello.
Quest’ultimo, che ha votato difformemente dal resto del suo gruppo, è l’unico superstite della folta pattuglia di eletti, nella scorsa legislatura, con la Lista Doria, ed anche in questa occasione ha dato prova di essere l’unico rappresentante della “sinistra”, da sempre schierato contro questo sperpero di 6,2 miliardi di Euro di denaro pubblico.
Bosio (Al), 14 marzo 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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